Come sono approdato alla piccola scala
La fisica e la chimica mi hanno conquistato già a scuola, ma la teoria pura non mi ha mai attirato. Per un periodo si è valutata la farmacia; da noi è tradizione di famiglia. Poi è arrivata la scienza dei materiali, esattamente il ponte pratico che cercavo.
Ciò che mi ha catturato è stato il mondo micro e nanometrico: fine, di altissima precisione, quasi estetico. Ho ballato a lungo a livello agonistico, e il parallelo lo dico sul serio; se n’è accorto un professore prima di me. Entrambi richiedono controllo ed eleganza nel dettaglio. Dalla pista da ballo ai film sottili fino alla metrologia, questo attraversa tutto.











